Contemplare il Vangelo di oggi 9 Marzo 2020 – Lc 6, 36-38

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Vangelo di oggi

Martedì della I settimana di Quaresima

Commento: Pbro. Gerardo GÓMEZ (Merlo, Buenos Aires, Argentina)

«Uno solo è il vostro Maestro (…) uno solo è il Padre vostro (…) uno solo è la vostra Guida»

Oggi, a maggior ragione, dobbiamo impegnarci per la nostra salvazione personale e comunitaria, come dice san Paolo, con rispetto e serietà, perché «Ora è il giorno della salvezza» (2 Cor 6,2). Il tempo di quaresima è una opportunità sacra dataci dal nostro Padre, affinché, in un atteggiamento di profonda conversione, rivitalizziamo i nostri valori personali, riconosciamo i nostri errori e ci pentiamo dei nostri peccati, in modo tale che la nostra vita vada trasformandosi –attraverso l’azione dello Spirito Santo- in una vita più piena e matura.

Per adeguare la nostra condotta a quella del Signore Gesù è fondamentale un gesto di umiltà, come dice Papa Benedetto XVI: «Che [io] mi riconosca per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra, destinata alla terra, però altresì fatta a immagine di Dio e destinata a Lui.

All’epoca di Gesù c’erano molti “modelli” che pregavano e attuavano per essere visti, per essere riverenziati: semplice fantasia, personaggi di cartapesta che non riuscivano a spronare la crescita e la maturità del loro prossimo. I loro atteggiamenti e la loro condotta non segnalavano il cammino che conduce a Dio: «Non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno» (Mt 23,3).

La società attuale, anch’essa ci presenta un’infinità di modelli di condotta che ci avviano verso un’esistenza vertiginosa, sventata, indebolendo in noi il senso della trascendenza. Non permettiamo che questi riferimenti ci facciano perdere di vista il vero Maestro: «Uno solo è il vostro Maestro; (…) uno solo è il Padre vostro (…) uno solo è la vostra Guida, il Cristo» (Mt 23,8-9-10).

Approfittiamo la quaresima per rafforzare le nostre convinzioni, quali discepoli di Gesù Cristo. Cerchiamo di avere momenti sacri di “deserto” dove ci rincontreremo con noi stessi e con il vero Modello e Maestro. E davanti a situazioni concrete, in cui molte volte non sappiamo come reagire, potremo domandarci: Che direbbe Gesù? Come attuerebbe Gesù?

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