Contemplare il Vangelo di oggi 26 Aprile 2020

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Vangelo di oggi

III Domenica (A) di Pasqua

Commento: Rev. D. Jaume GONZÁLEZ i Padrós (Barcelona, Spagna)

«In quello stesso giorno [il primo della settimana]»

Oggi, incominciamo la proclamazione del Vangelo con l’espressione: «Quello stesso giorno, la domenica» (Lc 24,13). Si, ancora di domenica. Pasqua —si ha detto— è come una grande domenica di cinquanta giorni, oh, sapessimo l’importanza che ha questo giorno nella vita dei cristiani! «Ci sono motivi per dire, come suggerire l’omelia di un autore del IV secolo (il Pseudo Eusebio di Alessandria), che il giorno del Signore è il Signore dei giorni (…). Questa è effettivamente per i cristiani la “festa primordiale”» (San Giovanni Paolo II). La domenica per noi è come il seno materno, culla, celebrazione, famiglia e anche alito missionario. Oh, se guardassimo la luce e la poesia che ci porta! Allora affermeremmo come quei martiri dei primi secoli: «Non possiamo vivere senza la domenica».

Però quando il giorno del Signore perde rilievo nella nostra esistenza, anche si eclissa il Signor “del giorno’’, e diventiamo così pragmatici e “seri” che soltanto diamo credito ai nostri progetti e previsioni, piani e strategie; quindi addirittura la stessa libertà con la che Dio attua, ci è motivo di scandalo e di allontanamento. Ignorando lo stupore ci chiudiamo alla manifestazione più luminosa della gloria di Dio, e tutto si converte in un tramonto di delusione, preludio di una notte interminabile, dove la vita sembra condannata ad una perenne insonnia.

Tuttavia il Vangelo proclamato in mezzo alle assemblee domenicali è sempre annuncio angelico di una chiarezza orientata all’intendimento dei cuori tardivi nel credere (cf. Lc 24,25), e per questo è morbido, non esplosivo, giacché —di altro modo— più che illuminare ci cecherebbe. È la vita del Resuscitato che lo Spirito ci comunica con le parole e il pane partito, rispettando il nostro camminare fatto di passi corti e non sempre ben orientati.

Ogni domenica ricordiamoci che Gesù «Entrò per rimanere con loro» (Lc 24,29), con noi. Lo hai riconosciuto oggi, cristiano?


AUTORE: Autori Vari
FONTE: Evangeli.net
SITO WEB: http://evangeli.net