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Contemplare il Vangelo di oggi – 17 Dicembre 2018 – Mt 1, 1-17

Giorno liturgico

 Feria propria del 17 Dicembre

Commento a cura del Rev. D. Vicenç GUINOT i Gómez (Sant Feliu de Llobregat, Spagna)

«Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo»

Oggi, nella Liturgia della messa leggiamo la genealogia di Gesù e ci fa pensare alla frase che si ripete negli ambienti rurali catalani «Traduzione letterale: Di Giuseppe, asini e Giovanni ce ne sono in tutte le case». Per questo, per distinguerli, si usano come riferimento i nomi delle case. Così si dice ad esempio: Giuseppe, quello della casa di Filomena; Giuseppe, quello della casa di Soledad… In questo modo una persona rimane facilmente identificata. Il problema è che uno resta segnato per la buona o mala fama dei suoi antenati. Questo è ciò che succede con il «Libro della Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo».

San Matteo ci sta dicendo che Gesù é un uomo vero. Detto in altro modo, che Gesù—come ogni uomo e come ogni donna che arriva a questo mondo— non parte dal nulla, ma porta con sé una lunga storia. Questo vuol dire che l’Incarnazione, va presa sul serio, che quando Dio si fa uomo, lo fa con tutte le conseguenze. Egli figlio di Dio, al venire a questo mondo, assume anche un passato famigliare.

Seguendo le tracce dei personaggi dell’elenco, possiamo apprezzare come Gesù— per quanto riguarda la sua genealogia famigliare— non presenta un “espediente immacolato’’. Come scrisse il Cardinale Mauyen Van Thuan, «In questo mondo se un popolo scrive una storia ufficiale, parlerà della sua grandezza… é un caso unico, ammirabile e splendido trovare un popolo in cui la storia ufficiale non nasconde i peccati dei suoi antenati». Appaiono peccati come il suicidio (Davide), la idolatria (Salomone), o la prostituzione (Rahab). E insieme a quello ci sono momenti di grazia e fedeltà a Dio, però soprattutto le figure di Giuseppe e Maria, «dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo».

Definitivamente, la genealogia di Gesù ci aiuta a contemplare il mistero che siamo prossimi a celebrare: che Dio si fece Uomo, vero Uomo, che «venne ad abitare in mezzo a noi» (Gn 1,14).

Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 1, 1-17
Dal Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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