Commento alle letture di venerdì 1 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture di venerdì 1 novembre 2017 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

LE MIE PAROLE NON PASSERANNO

La Parola di Cristo Gesù è in tutto uguale alla Parola del Padre. La Parola del Padre dura sempre. Anche la Parola di Cristo Gesù dura sempre. Mai passa, mai tramonta.

«Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme  e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato». Una voce dice: «Grida», e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?». Ogni uomo è come l’erba e tutta la sua grazia è come un fiore del campo. Secca l’erba, il fiore appassisce quando soffia su di essi il vento del Signore. Veramente il popolo è come l’erba. Secca l’erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura per sempre (Is 40,1-8).

Poiché la Parola di Dio e di Cristo Gesù mai passa, mai tramonta, su di essa possiamo costruire la nostra casa, come su solida roccia. Infatti Gesù vuole che sia la sua Parola la roccia sulla quale la nostra casa oggi e in eterno venga costruita. Chi non costruisce sulla Parola di Gesù il suo presente, perde tutto il tempo e anche l’eternità.

Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande» (Mt 7,21-27).

Si noti bene. Non è questa o quell’altra parola di Gesù che mai tramonta, mai passa, mai viene meno, ma ogni Parola, tutto il suo Vangelo. Quanto è scritto nel Vangelo rimane eternamente la sola ed unica roccia sulla quale la nostra casa va costruita. Edificare la propria vita su altre parole, è stoltezza infinita. Si lavora per l’inferno. Purtroppo dobbiamo confessare che oggi da un lato vi è il Vangelo e dall’altro la parola degli uomini: teologi, filosofi, psicologi, antropologi, scienziati, dottori, maestri. La parola degli uomini sta scalzando dalle radici la Parola di Cristo Signore ed è piantata  saldamente nel cuore degli uomini. O si pensa secondo gli uomini, o si è considerati non uomini. Il cristiano che pensa secondo Cristo non è condannato “ad bestias”, ma è esso stesso considerato una bestia, collocata al di sotto degli animali.

E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Che la Parola di Dio, la Parola di Cristo dura sempre, mai passerà, significa che essa è verificabile in ogni tempo e in ogni luogo. Posta la nostra vita fuori della Parola del Signore, cosa si raccoglie? Vanità, inutilità, povertà, miseria, vizio, peccato, morte. Nella Parola di Dio si vive ogni vita. Nella Parola di Cristo si opera per la beatitudine. Nella parola dell’uomo tutto si fa per il vizio, la miseria, la morte spirituale e anche fisica. La storia è la più alta testimonianza che quanto Gesù ha detto è purissima verità. Si esce dalla Parola di Gesù, si entra nel buio, nelle tenebre. Giuda uscì dal Cenacolo, dalla luce di Cristo. Fuori era notte, era buio, era l’inferno.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci rimanere nella Parola.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 21, 29-33
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.