Commento alle letture del 18 Febbraio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 18 febbraio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

TENTATO DA SATANA

Serpeggia oggi e striscia nella Chiesa di Dio un pensiero suadente di Satana. Lui con “soave dolcezza, affabilità, delicatezza”, lontano da ogni “rudezza e aggressività” del possesso del corpo, sta insinuando in molte menti e tantissimi cuori la sua non esistenza assieme alla non esistenza dell’inferno e della perdizione eterna. Sempre con la sua parola di menzogna, spacciata come purissima verità, ormai ha conquistato il mondo credente, compreso quello cattolico, che Dio è solo misericordia, contro tutta la Scrittura che afferma la stessa cosa, ma che aggiunge che la misericordia si coglie sull’albero della conversione e della fede nel Vangelo di Cristo Signore.

 

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Se Satana non esiste, se la sola misericordia ci salva, se la conversione a nulla serve, se la fede nel Vangelo è ininfluente in ordine al possesso della vita eterna, il Vangelo offerto oggi alla nostra riflessione è una fiaba, una favola, un pio racconto, senza alcuna incidenza nella nostra vita. Se Satana non esiste, Gesù non è stato tentato. La non esistenza non può tentare. Se la conversione non è più necessaria e neanche la fede nel Vangelo, perché dobbiamo leggere la Parola di Dio nelle nostre liturgie? Non ha alcun senso leggere che Gesù è stato tentato, che ha vinto le tentazioni, che ci chiede la conversione, che esige la fede nel suo Vangelo. Ognuno comprenderà che non c’è corrispondenza alcuna tra ciò che si legge e ciò che si insegna.

Altra grande stoltezza. È stato dichiarato che “di fronte a Dio esiste la pari dignità di ogni tendenza sessuale”. Ci si dimentica però di aggiungere che la dignità dell’uomo, di ogni uomo è nella Legge Santa di Dio, nella divina ed eterna volontà, nella Parola che ci è stata consegnata. Ogni tendenza disordinata va portata nella verità del Comandamento, della Parola, degli Statuti del Signore. Troviamo lo stesso principio sul quale  si  fonda l’affermazione della non esistenza di Satana e della sola misericordia del Signore. L’esclusione del Vangelo come unico principio di verità eterna per noi. Poi però nelle nostre liturgie parliamo di inferno, perdizione eterna, conversione, fede nel Vangelo. Usciamo fuori della liturgia, e diciamo il contrario di quanto abbiamo confessato. Evidentemente qualcosa non va, non funziona, o in noi o nel Vangelo. Poiché personalmente credo che sono io guasto, che sono io che non funziono, ritengo con ferma convinzione nello Spirito Santo che il Vangelo sia la sola Parola vera che esiste nel mondo. Oscurare il Vangelo produce più danni che se si oscurasse il sole.

E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Nel Nuovo Testamento non solo si afferma l’esistenza del diavolo, ma si insegna anche che molti uomini sono suoi figli. Gesù chiamò diavolo uno dei suoi apostoli e figli del diavolo tutti coloro che con accanimento erano decisi ad ucciderlo.

Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici (Gv 6,70-71). Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità » (Cfr. 8,30-47).

Se il diavolo non esiste, Cristo è falso testimone delle realtà invisibili. Tristezza eterna!

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci di fede pura in Cristo.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della Prima Domenica di Quaresima – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 18 Febbraio 2018 anche qui.

Mc 1, 12-15
Dal Vangelo secondo Marco
12E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 18 – 24 Febbraio 2018
  • Tempo di Quaresima I
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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