Commento alle letture del 17 Maggio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 17 Maggio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

MI HAI AMATO PRIMA DELLA CREAZIONE DEL MONDO

At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17, 20 -26

Quanto Gesù chiede oggi al Padre per i discepoli: “Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo”, possiamo comprenderlo, lasciandoci aiutare da quanto è avvenuto il giorno della trasfigurazione.

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete» (Mt 17,1-8). .

Pietro per un solo istante vede la gloria di Cristo Gesù. Vuole trasformare il tempo in eternità. Chiede di poter rimanere in eterno in quella visione di beatitudine e di pace. Gesù oggi chiede al Padre che conceda ai suoi Apostoli questa grazia: essere con Lui domani nelle dimore eterne, perché solo allora sapranno che la loro sequela di Gesù non è stata vana, inutile. Sapranno anche quanto grande è stato il suo amore per loro. Solo quando si abiterà nella tenda di Dio, o in Dio vera tenda dell’uomo, conosceremo quanto infinito è stato l’amore del Padre. Ci ha dato il suo Figlio eterno. Allora anche comprenderemo quanto immenso è stato l’amore del Figlio. Si è lasciato crocifiggere, Lui il Dio Eterno, il Dio rivestito di gloria eterna, per amore nostro. Oggi possiamo solo immaginare la grandezza dell’amore del Padre e del Figlio, se siamo pienamente nello Spirito Santo. Se non siamo nello Spirito di Dio, manchiamo anche di sana immaginazione. Che il mondo oggi voglia togliere Cristo Gesù dalla sua vista, chiedendo a tutti di nascondere il Crocifisso, attesta non solo che esso è senza lo Spirito Santo, ma che è anche privo di una qualsiasi considerazione umana. Neanche ha pietà per un uomo giusto condannato ingiustamente per odio contro Dio e contro l’umanità. La passione di Cristo non è finita. Essa continuerà fino al giorno della Parusia, quando Lui apparirà sulle nubi del cielo per il giudizio universale.

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

San Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi ci rivela che nessuno dei dominatori di questo mondo ha conosciuto la sapienza nascosta in Cristo. Non l’ha conosciuta ieri, non la conosce oggi. Ai nostri giorni anche molti cristiani non la conoscono più.

Tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. Ma, come sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio (1Cor 2,6-10).

Vergne Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, aiutateci a conoscere Cristo.

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