Commento alle letture del 15 Gennaio 2019 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 15 Gennaio 2019 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Sei venuto a rovinarci?

Eb 2,5-12; Sal 8; Mc 1,21-28

Gesù è il solo che può annientare la potenza di Satana, perché è il solo che può togliere il peccato dal cuore. Nessun altro lo può. Che oggi l’uomo sia sotto il governo e l’impero di Satana lo manifestano tutti i suoi pensieri, le sue parole, i suoi desideri. Sono pensieri, parole, desideri che stanno trasformato il peccato in bene, in amore, in diritto. Quanti sono sotto il potere del diavolo vogliono, obbligano, costringono, impongono in nome della dignità dell’uomo che esso, il peccato, venga dichiarato legge di amore e di dignità per tutto il genere umano. Siamo giunti al sommo delle aberrazioni. L’uomo è equiparato all’animale e l’animale all’uomo. Il male è proclamato e osannato come verità, giustizia. Il giusto che si appalla alla Legge eterna è disprezzato, dichiarato persona senza cuore. L’omicida è lodato. Mentre colui che subisce la morte è dichiarato non persona, non uomo. Quando Satana è al governo del mondo, è veramente l’impero della tenebre, della falsità, della confusione, della morte dell’uomo alla sua vera umanità. Satana è il grande costruttore di ogni disumanità. Il suo intento è di portare l’inferno sulla terra e farlo dichiarare dagli uomini loro paradiso. Nella Lettera ai Romani San Paolo ci rivela che l’impero di Satana giunge fino a soffocare la verità nell’ingiustizia e a dichiarare sommo bene il sommo male.

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa (Rm 1,18-32).

Ma più l’uomo si addentra nel regno di Satana, più le tenebre si fanno più fitte e più intense. Esse oscurano la luce e l’uomo neanche più è capace di vedere il bene. Solo Cristo Gesù può spezzare questo muro di tenebre, squarciarlo, così come Mosè ha fatto con il Mar Rosso, tirare fuori l’uomo, liberarlo dalla sua pesante schiavitù.

Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Per la liberazione dal potere di Satana occorre oggi un potente intervento di Gesù.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate perché Gesù venga con tutta la sua onnipotenza.

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