Commento alle letture del 13 Giugno 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 13 Giugno 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

SENZA CHE TUTTO SIA AVVENUTO

1 Re 18,20-39; Sal 15; Mt 5,17-19

Gesù viene per stipulare con il suo popolo e con l’intera umanità la Nuova Alleanza. Nella profezia di Geremia non cambia il fondamento del patto che è l’obbligo di ogni uomo che lo sottoscrive di vivere secondo la Legge del Signore. Cambiamo le modalità. La Legge non sarà scritta sulla pietra, ma nel cuore di ciascuno. Il sangue non sarà più quello dei tori o dei vitelli, ma sarà lo stesso sangue del Figlio di Dio che verrà bevuto. La Legge sarà lo stesso Spirito di Dio che diviene verità del cristiano, e trasforma il discepolo di Gesù in verità e in luce al fine di produrre frutti di luce e verità.

Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore. Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: “Conoscete il Signore”, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato» (Ger 31,31-34).

Qual è il compimento che Gesù dona alla Legge e ai Profeti? Dona il suo cuore come perfetta esemplarità da imitare nell’obbedienza al Padre. Dona lo Spirito Santo che illumina tutta la Legge e tutti i Profeti, donando ad essi la più alta verità secondo la volontà del Padre. È lo Spirito che ci rivela quale norma è assoluta e quale transitoria, quale universale e quale particolare, quale deve essere ancora osservata e quale dovrà essere abbandonata. Ecco due esempi di intervento sulla Legge antica.

Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo» (Mc 7,17-23). Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!» (At 15,27-29).

Quanto oggi Gesù insegna mai potrà essere né compreso e né vissuto se lo Spirito Santo non diviene il nostro perenne Maestro. Solo Lui può rivelarci la verità del Padre posta nella lettera di ogni precetto. Solo Lui può togliere la lettere del precetto antico e darci la verità di esso in tutto il suo splendore. Se lo Spirito Santo non è in noi, camminiamo con una lettera che uccide. Manchiamo della verità che vivifica.

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Come Gesù era sempre mosso, condotto, portato, illuminato, aggiornato sulla volontà del Padre dallo Spirito Santo, così deve essere per ogni suo discepolo. Questi dovrà essere sempre pieno di Spirito Santo. Lo Spirito si riceve, ma esso va ravvivato. Si ravviva lo Spirito, lo si rende forte in noi. Lui forte ci conduce con ogni fortezza.

Madre sempre Vergine, Angeli, Santi, fate forti in ogni dono dello Spirito Santo.

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