Commento alle letture del 12 Novembre 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 12 Novembre 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

STATE ATTENTI A VOI STESSI!

Tt 1,1-9; Sal 23; Lc 17,1-6

Il cristiano deve stare attento a se stesso. È comando di Gesù. I suoi discepoli devono essere perfetti in ogni cosa. Vale per essi la regola che San Paolo applicava a sé.

Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto! (2Cor 6,2-10).

Vi è però un’attenzione somma che essi devono prestare e riguarda sia lo scandalo attivo che quello passivo. Lo scandalo attivo è la trasgressione della Parola del Signore fatta pubblicamente, dinanzi a una o a più persone. Oggi certi scandali vanno oltre la propria casa, la propria parrocchia, la propria diocesi, la stessa nazione. Di essi se ne impossessano i Mass-Media e tutto il mondo ne viene a conoscenza. Un solo scandalo cristiano può impedire che mezzo mondo giunga alla vera fede in Cristo Gesù. Vedendo i cristiani che divorziano, praticano l’aborto, si abbandonano all’eutanasia, vivono di unione tra gli stessi sessi, rubano, uccidono, stuprano, dicono falsa testimonianza, commettono adulteri, hanno addirittura perso il senso della moralità, nessuno si convertirà mai a Cristo Gesù. Reputerà la sua religione migliore, se non addirittura perfettissima. San Paolo chiede ai cristiani di evitare anche lo scandalo, detto dei piccoli. È un’azione in sé buona dinanzi a Dio e di conseguenza dinanzi alla propria coscienza. Ancora però non è cosa buona dinanzi alla coscienza dei fratelli più piccoli nella fede. Per la salvezza del fratello, anche da questo scandalo si deve stare attenti. Regola di verità e di giustizia non è la nostra coscienza, ma quella del fratello.

Pericolosissimo per il cristiano è anche lo scandalo passivo. Ascoltando e vedendo, a poco a poco potrebbe convincersi che il pensiero del mondo è quello vero, giusto, santo. Oggi tutto il mondo cristiano non pensa più dal Vangelo, ma dal mondo. Poiché per il mondo tutto è moralmente indifferente, anche per il cristiano tutto sta divenendo moralmente indifferente. Ma cosa ancora più grave, tutto si giustifica come volontà di Dio. Si dichiara che Dio è oltre la sua rivelazione pubblica, oltre il Vangelo, oltre l’antica sana dottrina, oltre gli stessi dogmi. Se uno vuole credere in tutto ciò che è antico né può e né deve. Viene accusato o di essere tradizionalista o di essere fondamentalista. Il pensiero di Dio oggi è il pensiero del mondo e il pensiero del mondo è il pensiero di Dio. È questa la potenza dello scandalo passivo. La sua potenza oggi è aumentata a dismisura. Chi non mantiene il cuore nel Vangelo, subito viene travolto da esso.

Disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi! Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.

La purissima fede in Cristo si sta ritirando sempre più dalla nostra terra. Possiamo fare qualcosa per darle nuova vita e nuovo vigore? Chi crede, abbia la forza di credere.

Vergine Castissima, Angeli, Santi, liberate i cristiani da ogni scandalo attivo e passivo.

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