Commento alle letture del 12 Aprile 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 12 Aprile 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

CONFERMA CHE DIO È VERITIERO

At 5,27-33; Sal 33; Gv 3,31-36

Cristo Gesù è la verità di Dio fattasi carne, storia. È anche l’amore crocifisso del Padre. Chi non crede nel Figlio fa di Dio un bugiardo. Dio attesta con le opere e la vita visibile che Gesù è da Lui. Ma anche di Gesù fa un bugiardo. Gesù testimonia che il Padre lo ha mandato, mentre in verità non lo ha mandato. Fa anche di Giovanni il Battista un bugiardo. Giovanni ha solennemente dichiarato che Gesù è l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, proclamandolo nella stessa testimonianza Figlio di Dio. Infine chi non crede in Cristo fa anche se stesso un bugiardo. Dice che non ha peccato, mentre la carne, il suo spirito, la sua anima, sono impastati di peccato. Quando si nega la verità di Cristo, scompare la verità sulla terra e nei cieli, nel tempo e nell’eternità. Veramente Cristo Gesù è la verità del Padre e dello Spirito Santo, la verità di Dio e dell’uomo, la verità della Chiesa e della società, la verità dell’invisibile e del visibile. Lui è la verità di ogni realtà esistente, eterna o creata. Chi non crede in Cristo, perde ogni verità. Consuma se stesso a costruirsi sulla falsità e sulla menzogna.  Poiché dalla verità è la vita, chi non crede in Cristo può solo lavorare per la morte. Cristo Gesù è il solo necessario ad ogni uomo. Senza di Lui è il nulla eterno.

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Chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero (Gv 3, 33). Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete (Gv 7, 28). Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui” (Gv 8, 26).  Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi (1Gv 1, 10). Chi crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in sé. Chi non crede a Dio, fa di lui un bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha reso a suo Figlio (1Gv 5, 10).

La differenza tra Gesù e ogni altro uomo è di origine. Da questa differenza di origine, fondamentale, essenziale, nasce poi ogni altra differenza. Giovanni il Battista da questa differenza di origine partiva per attestare la sua pochezza o piccolezza.

Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,15). Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo» (Gv 1,26-27).

Gesù non solo è di origine celeste, perché non è un angelo mandato da Dio, come è avvenuto e sempre avviene. Lui è ben oltre la natura angelica creata. Gesù viene dal seno del Padre, del Padre Lui è il Figlio Unigenito Eterno, dal Padre Lui è stato generato, nel seno del Padre Lui abita. È questa la differenza di origine, che diviene differenza di redenzione, salvezza, luce, vita eterna, grazia, Spirito Santo. Lui è il solo che conosce il Padre e il solo che può rivelarlo. È il solo che è la vita del Padre ed è il solo che può dare la vita vera, la vita eterna agli uomini. È il solo che può darci il padre e lo Spirito Santo, in Lui, con Lui, per Lui, come nostra vera vita. Lui è il solo Salvatore e Redentore, perché il solo che dona lo spirito senza misura. In Lui è il tutto. Per Lui è ogni cosa. Con Lui tutto rivive. Questa è la sua differenza.

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Si comprende allora che non c’è differenza. Lui è, gli altri non sono. Lui è la santità, gli altri il peccato. Lui è la vita, gli altri la morte. Lui è Dio, gli altri sono creature da Lui fatte. Lui è il Figlio Eterno del Padre che si è fatto carne, gli altri sono solo carne. Lui dona la vita eterna a tutti. Tutti devono credere in Lui per avere la vita.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci una cosa sola con Cristo.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 3, 31-36
Dal Vangelo secondo Giovanni

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.