Commento al Vengelo del 30 Ottobre 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

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La via stretta del vangelo e i primi posti…

“I primi saranno gli ultimi”, è scritto nel Vangelo ed è diventato un detto popolare. Ha in sé qualcosa di anacronistico tale affermazione. Oggi potrebbe risuonare addirittura assurda. Chi riesce ad accaparrarsi un “posto” difficilmente lo molla, anche perché spesso tale conquista comporta una fatica immane e scoccia il sol pensiero di dover retrocedere e lasciare quel posto ad altri.

Gesù non lascia spazio agli equivoci, condanna coloro che bramano accaparrarsi i primi posti e dichiara, senza mezzi termini, che il Regno è aperto a coloro che sanno diventare piccoli davanti a Dio. Ricordiamo il brano della porta stretta. Naturalmente se siamo afferrati dall’orgoglio, come capita spesso, l’ammonimento di Gesù suscita non consensi ma violenta contestazione. Anche per gli amanti del potere è incomprensibile ed impraticabile la proposta di Gesù.

Egli ha però proclamato tale verità e ne ha dato un sublime esempio: nell’ultima cena assume la veste del servo quando lava i piedi ai suoi discepoli, sul patibolo è diventato la vittima designata che si lascia immolare sull’altare della croce. Il cristiano, se davvero vuole essere un seguace di Cristo, non può esimersi dal seguire tali esempi e ciò anche quando si rischia di subire angherie e sopraffazioni.

Questa è la via stretta del vangelo! Vi si cammina solo con la grazia divina.

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