Commento al Vengelo del 26 Marzo 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

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Essere Figlio di Dio.

Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio, per quale di esse mi volete lapidare? In un breve pensiero il Signore svela una grande verità: la vera identità di Gesù è quella di essere “Figlio di Dio”, mandato dal Padre a salvare il mondo. Ma la prova più evidente della sua innocenza e della verità sono i suoi miracoli: il Padre non compirebbe tali opere per mezzo di lui, se Gesù fosse un bestemmiatore. I giudei comprendono bene le sue parole. Sanno che Dio non opera con i peccatori.

Lo hanno capito ma lo respingono. Sono increduli e tentano di lapidarlo. Gesù in un primo momento non si sottrae alla loro rabbia… ma deve aver fatto balenare il fascino della sua personalità, se le pietre restarono nelle mani dei giudei. Con una acutezza tagliente egli propone ancora alla loro considerazione l’unità tra la sua parola e le sue opere: le opere compiute incontestabilmente con la potenza del Padre confermano la legittimità delle sue affermazioni.

Anche noi, qualche volta mostriamo questo atteggiamento di “incredulità” nei confronti di Gesù, dimenticandoci che Dio lo incontriamo definitivamente e veramente solo in Cristo. Chiediamo dal cuore questo incontro personale, che si compie in modo tutto speciale nei sacramenti, nella confessione e nella santa comunione, specialmente in questi tempi difficili. Avviciniamoci a lui con fede e speranza ed egli ci accoglierà dandoci la veste nuova dei figli di Dio.

Monaci Benedettini Silvestrini

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