Commento al Vengelo del 26 Aprile 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

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Anche le “Genti” abbiamo la vita.

«In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio». E’ lo Spirito Santo che si rivolge a Pietro per dare alle Chiese via libera alla sua dimensione universale: dapprima in una visione straordinaria, di cui Pietro stesso coglie l’interpretazione, e poi facendogli constatare che anche i pagani, proprio come i discepoli del Signore, possono accogliere i doni dello Spirito.

Tutti sono chiamati a convertirsi e a riceverlo in dono, come in una Pentecoste continuata, che non potremo mai impedire. Pietro è il ministro di questa evangelizzazione, di questo dono universale dello spirito di Gesù risorto. L’immagine delicata del pastore, ha però una incidenza grave: il pastore non si accontenta di dare la vita: ma dà “la sua vita”. È lui a guidare i credenti. Ma egli si presenta anche come la porta delle pecore attraverso la quale esse passano per entrare nell’ovile e per uscire al pascolo. Vita per vita è la risposta del cristiano sino in fondo.

Monaci Benedettini Silvestrini

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