Commento al Vengelo del 24 Aprile 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

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La Chiesa cresceva, ricolma del conforto dello Spirito Santo.

Pietro va in “visita pastorale” alle comunità della costa palestinese. Il senso della sua presenza si manifesta attraverso il suo operare: portando liberazione nel nome del Signore, suscita la fede. La risurrezione è per eccellenza, la parola “scandalosa” di Dio (6,62). Solo l’intelligenza dello Spirito apre la comprensione e l’accettazione del mistero di Dio.

L’offerta che Gesù fa di se stesso come pane di vita, come carne da mangiare e sangue da bere, è giudicata “dura”, difficile da accettare, e viene rifiutata, perché non è capita nel suo significato profondo. Restano però fedeli a Gesù gli apostoli: la loro fede è espressa e interpretata da Pietro. In realtà anche un apostolo non crede che Gesù abbia parola di vita eterna, non lo riconosce come “il santo di Dio”.

E’ Giuda che lo tradirà, anzi che ha già incominciato a tradirlo. Noi invece, umilmente prostrati nella richiesta di aumentare la nostra fede con Pietro diciamo: Signore, da chi andremo, tu solo hai parole di vita, e di vita eterna.

Monaci Benedettini Silvestrini

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