Commento al Vengelo del 19 Maggio 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

129

Per essere consacrati nella verità.

Gesù continua la sua preghiera per noi: implora l’unità perfetta tra i suoi seguaci, ci affida al Padre perché “nessuno vada perduto”; prega perché tutti abbiamo “la pienezza” della sua gioia, nonostante la minaccia dell’odio del mondo. Poi la richiesta di Gesù per noi raggiunge il culmine; egli implora che tutti noi siamo “consacrati nella verità”.

Egli vuole ottenerci questo dono, questa consacrazione, per renderci concretamente capaci di mettere tutta la nostra vita a servizio esclusivo della verità: questo significa essere consacrati, questo è l’impegno del cristiano, quello appunto di fare della propria esistenza una testimonianza viva di Cristo. In questo ci accompagna lo Spirito Santo come guida e interiore energia dell’anima, ma si fa garante per noi lo stesso Cristo: “per loro io consacro me stesso perché siano anch’essi consacrati nella verità”.

Sarà proprio questa consacrazione a renderci pienamente consapevole della riconquistata libertà; ce lo predìce e assicura lo stesso Gesù: “La verità vi farà liberi”. La nostra riflessione diventi preghiera da unire a quella di Cristo: “fa che la Chiesa riunita dallo Spirito Santo ti serva con piena dedizione e formi in te un cuore solo e un’anima sola”.

Monaci Benedettini Silvestrini

Photo by Aaron Burden on Unsplash

Articolo precedentedon Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2021 – Gv 17, 11-19
Articolo successivoMons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2021