Commento al Vengelo del 19 Aprile 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

248

Beato chi crede in Cristo.

Nel Signore risorto l’umanità è riportata alla speranza, speranza eterna, che a causa del peccato si era spenta. L’avvenimento della Pasqua riguarda tutti gli uomini. In Gesù tutti ritrovano il senso compiuto della loro esistenza. Questa speranza cresce ogni volta che celebriamo e riceviamo il sacramento di salvezza: l’eucaristia, dove la Pasqua di Gesù si ripresenta e diviene efficace.

Nella prima lettura incontriamo il diacono Stefano. Opera in lui la forza, la grazia e il potere di Gesù risorto, con il quale è crollato l’antico mondo dei segni sacri. Gesù è il nuovo luogo sacro (tempio, altare, sacrificio, sacerdote), il compimento delle antiche tradizioni. Purtroppo, la testimonianza coraggiosa e chiara di Stefano non suscita accoglienza ma reazione.

È il terribile mistero della nostra libertà che si può opporre all’annunzio del vangelo. È Gesù Cristo che dobbiamo accogliere nella fede. Chi crede, già assimila Gesù come Pane di vita. Possiamo sempre avere fame di quel Pane che ci da la vita eterna.

Monaci Benedettini Silvestrini

Photo by Aaron Burden on Unsplash

Articolo precedentePapa Francesco – Regina Caeli del 18 Aprile 2021 – Il testo, il video e il file mp3
Articolo successivoCommento al Vangelo del 19 Aprile 2021 – Don Francesco Cristofaro