Commento al Vengelo del 16 Ottobre 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

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La forza degli umili.

La testimonianza è indubbiamente lo strumento privilegiato dell’annuncio. Càpita però che la verità vada spesso a cozzare contro la mala condotta dei rèprobi e dei falsi. Questi, capita, sono posti in autorità e sono quindi in grado di far tacere le voci scomode con ogni sorta di violenza. Dinanzi a queste difficoltà – è lo stesso Cristo a predirlo ai suoi – si troveranno gli apostoli e i loro successori. È in queste circostanze che urge maggiormente la forza per resistere alla tentazione del rinnegamento e dell’apostasìa.

Non saranno sufficienti le migliori forze umane, occorrerà la forza che viene da Dio stesso e che egli solo può dare. Sarà lo Spirito Santo a fortificare i deboli apostoli e dopo di loro la schiera dei seguaci. Con quella santa energia la Chiesa è uscita indenne dalle numerose e violenti persecuzioni che ha subìto nel corso dei secoli.

Dal sangue dei suoi martiri ha tratto anzi l’alimento migliore per rinvigorirsi ulteriormente e diffondere la sua luce nel mondo. Così è riuscita a rendere testimonianza al suo Sposo e Signore. Al trionfo dei martiri si contrappone la mìsera sorte dei persecutori e soprattutto di coloro che negano l’essenza stessa di Dio, il suo Amore. Questo peccato viene definito da Gesù, imperdonabile.

Sì, perché il perdono sgorga soltanto dall’amore misericordioso e se questo si rinnega in nessun altro modo lo si potrà ottenere.

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