Commento al Vangelo del giorno di lunedì 18 Giugno 2018 – Paolo Curtaz

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Il vangelo di oggi è una di quelle pagine che vorremmo strappare dalla Bibbia. E, subito, siamo tentati di dargli una bella lavata di buon senso, obiettando che è impossibile vivere questa pagina, che occorre interpretare, attenuare, capire bene, mettere un bemolle a tanta severità, a tanto eccesso.

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Eppure… Gesù ha vissuto questa pagina, davvero, sul serio. Lui per primo ci ha dimostrato che la sua non è stata una boutade da predicatore esaltato, da guru fuori giri. Gesù per primo ha perdonato i suoi assassini, augurato e operato il bene verso chiunque, senza porre limiti o condizioni.

Lui per primo ci ha stupiti per la sua coerenza cristallina eppure sanguinante e vera. Gesù ci dice che questa pagina può essere vissuta proprio perché, lui per primo, l’ha vissuta. E, dopo di lui, altro hanno avuto il coraggio di osare, altri hanno avuto il coraggio di andare oltre.

La pagina più controversa e discussa della storia del cristianesimo è diventata sangue dei martiri, scelta non violenta estrema, compassione e misericordia lungo le non sempre esaltanti vicissitudini della Chiesa.

E noi ancora lodiamo il Signore per avere avuto il coraggio di credere possibile un sogno.

Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog

Vangelo

Mt 5, 38-42
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.