Commento al Vangelo del giorno – 2 dicembre 2016 – don Mauro Leonardi

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In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi». Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione. Matteo 9,27-31

Commento al Vangelo

La nostra fede non dovrebbe avere rispetti umani. Dovremmo fare come questi due ciechi che gridano nonostante Gesù si stia allontanano, che entrano in casa, che si avvicinano a Gesù, che ringraziano e rendono testimonianza di quello che è loro accaduto anche se Gesù ha detto di no. Perché l’amore non conosce barriere ed è sempre straripante, fecondo nella gioia.

Poesia

Basta che io ti chiami.
Basto che io ti chieda pietà.
Basta che io mi avvicini a te.
Basta che tu mi guardi, mi parli.
E la mia vita si apre.
Perché tu basti.

Tu mi vedi.
Tu mi chiami.
Tu mi credi.
Tu mi salvi.
Tu.
Solo tu.

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don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.
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Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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“Una donna del vangelo” è anche sul network Papaboys