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Commento al Vangelo del giorno – 14 Settembre 2018 – don Mauro Leonardi

Solo chi si umilia, verrà innalzato: Gesù, con la sua vita, mostra il significato della mitezza che assumendo su di sé il dolore e le colpe del mondo per amore, redime ogni peccato e consola ogni sofferenza. Perché dando la vita come uomo e come Dio, Gesù ci dona l’eternità.

Poesia

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Il cielo è per chi ha toccato la terra.
Sale chi è disceso.

La vita eterna.
È per chi si lascia prendere.
E non per chi si innalza da solo.

L’amore è vero se ti da la sua carne.

Se non ho qualcuno da amare.
Non posso credere.
Non posso vivere.

Non si da la propria carne per condannare.
Ma per salvare.

Se non mi dà la vita, che amore è?
Se la mia vita non passa attraverso la tua, che amore è?

VENGELO DEL GIORNO

Gv 3, 13-17
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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