Commento al Vangelo del 7 Maggio 2020 – Padre Antonio Salinaro

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In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

L’accoglienza non è un fatto marginale per Gesù ma un evento che porta alla beatitudine, alla felicità che tutti cerchiamo! L’accoglienza evangelica non è assistenzialismo scambiato per solidarietà.. tutti noi sappiamo che quando qualcuno ci ha accolto veramente, non ci ha chiesto di non essere quello che siamo, non ci ha chiesto di dimenticare la nostra storia, non ci ha chiesto di mentire su chi siamo o da dove veniamo.

L’accoglienza per Gesù parte da un interesse per l’altro: per il suo passato, la sua storia emozionale e sentimentale, quello che è e quello che aspira ad essere!! L’accoglienza non si ferma nel qui e ora, nel presente o nel momento che avviene..No! L’accoglienza deve sorpassare il bisogno momentaneo, deve poter aprire al futuro perché in quell’uomo e in quella donna accolti c’è tutta la sua stirpe e c’è tutta la sua anima, il suo cuore e la sua fede, qualunque essa sia.

Non possiamo dimenticare chi abbiamo accolto volenti o nolenti, dobbiamo regalargli un futuro. Qual’e il rischio? Morire di disumanità! Oggi è il momento per far sperimentare a chi abbiamo custodito per un po’ che è possibile custodire per sempre! Oggi è il momento per dire a una politica di chiusura e di supremazia: apriti! La risorsa è nello straniero diventato familiare. Buona giornata!


AUTORE: p. Antonio Salinaro
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