Commento al Vangelo del 5 Febbraio 2020 – Padre Antonio Salinaro

337

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».

Il disprezzo e un moto del cuore che allontana, che insulta, che toglie qualsiasi possibilità di cambiamento e spesso un tale disprezzo nasce proprio negli ambienti dove siamo nati e cresciuti… e si!!!

Essere consapevoli di se stessi, cambiare visione, comportarsi fuori dagli schemi, dire cosa potrebbe accadere e parlare della vita, quella vera e piena … può incutere una distanza specie in chi ci conosce da sempre!!!

C’è una ricetta: riuscire a non farsi condizionare dall’idea dell’altro rimanendo ancora di più se stessi, e la loro incredulità rimarrà la distanza dalla bellezza della relazione!!!

Fonte


Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 6, 1-6 In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando. Parola del Signore