Commento al Vangelo del 3 ottobre 2017 – don Mauro Leonardi

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Nel momento di compiere il primo passo di un cammino che porterà Gesù a venir crocefisso a Gerusalemme, Gesù non solo non indietreggia rispetto al suo desiderio di fare la volontà del Padre ma si fa precedere da testimoni e messaggeri affinché la buona notizia venga diffusa a tutti, anche a coloro che, all’apparenza, possono sembrare più restii e lontani come allora erano i samaritani per i giudei.

Poesia

Decisamente?
Decisamente cosa?
Decisamente verso Gerusalemme?
Come fai?
Come fai a lasciarmi?
A lasciarci?
Come fai?
Mandi avanti a preparare.
Ma non avevi già tutto qui?
Tutto con me?
Perdonami.
Faccio fatica.
Faccio fatica a capire il tuo amore.
Faccio fatica a lasciarti andare.
Faccio fatica e accelero il passo.
Ti seguo.
Stare con te è amare.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.  Lc 9,51-56

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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