Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2018 – don Mauro Leonardi

187

Di fronte al racconto che Gesù fa della propria sconfitta terrena fatta di prigionia, condanna, scherni, flagellazioni, crocefissione, una donna, la madre di Giacomo e Giovanni chiede a Gesù di prendere i propri figli e associarli al suo stesso destino di donazione gratuita e totale.

Ma la grazia di essere Testimoni del Padre è solo il Padre che può concederla, anche se la strada per riceverla è proprio quella di farsi servi, come il Figlio dell’Uomo.

[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”1″][/better-ads]

Poesia

Gesù mio, sono così stanca, insegnami questo che dici.
Fallo con me, da sola non ci riesco.
A ricominciare, non ci riesco; ad andare avanti, non ci riesco.
È più facile abolire, riesco meglio a buttare giù tutto.
Mi piacciono gli inizi. Quando è tutto nuovo.
Quando tutto è entusiasmante.
Mi piace buttare tutto all’aria.
È più facile abolire ogni legge per sentirsi libera.
Piuttosto che compiere una vita.
Piuttosto che riempire una giornata dietro l’altra.
Piuttosto che mettere insieme quello che c’è e andare avanti.
Dando senso.
Dando un fine.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 20, 17-28
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

[amazon_link asins=’887180998X,8881556723,8881555336,8881556464′ template=’ProductCarousel’ store=’ceriltuovol04-21′ marketplace=’IT’ link_id=’76406a09-5781-11e7-a690-e73f53bf67d8′]