Commento al Vangelo del 26 Febbraio 2018 – don Mauro Leonardi

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Il digiuno quaresimale, come si vede anche da questa lettura, non è una spoliazione di beni terreni, ma una negazione del potere dell’io che giudica, che condanna e un’affermazione della gratuità del dono di sé che diventa per-dono.

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Poesia

C’è solo una misura di misericordia ed è la tua, Dio mio.
Il desiderio di te che sento, è desiderio del tuo amore.
È questo che mi chiude la bocca e blocca le mie parole amare, e le fa dolci come te.
È desiderio del tuo amore, quello che mi fa perdonare.
Che mi lascia aperta per chi vuole tornare ad abitare in me.
Tornare nel mio amore che è il tuo, quello che mi hai dato tu.
Buono, pigiato, colmo traboccante.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 6, 36-38
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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