Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2018 – don Mauro Leonardi

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Con questa lettura Gesù ribadisce il senso profondo del percorso quaresimale che è momento privilegiato per sentirsi figli. Peccatori, sì, ma chiamati alla conversione e alla salvezza.

Momento di riflessione e silenzio per udire quel “seguimi!” che Gesù rivolge a Levi.

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Poesia

Voglio essere come la casa di Matteo Levi, grande, aperta, per te.
Voglio essere quel banchetto preparato per te.
Voglio essere quella folla seduta con te, intorno a te.
Mangio con te, ti seguirò.
E tu farai di me quello che vuoi.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 5, 27-32
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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