Commento al Vangelo del 11 novembre 2017 – don Mauro Leonardi

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Presso le popolazioni pagane il tempio non era solo un centro religioso ma anche un centro economico e di potere esercitato dai sacerdoti che, per questo, occupavano le prime scale della piramide sociale. Così era anche presso i farisei al tempo di Gesù ed è spesso così anche per noi quando trattiamo la Chiesa come un ente da cui ricevere servizi in cambio donazioni e pagamenti. Ma poiché nel cuore di Cristo il tempio è l’intimità del cuore di Dio offerto all’amore dell’uomo, non può sussistere un doppio registro che comprenda oltre che l’amore, anche un rapporto commerciale col Padre. Gesù ci richiama all’aut aut del vero amore che chiede sempre libertà ed esclusività.

Poesia

Ma come si può parlare di amicizia se nasce da una ricchezza disonesta?
Come può rimanere l’amicizia quando è basata su una ricchezza disonesta e anche prosciugata?
Non può.
E invece può.
Si può.
L’amicizia è l’altro nome dell’amore.
E l’amore è così forte che nasce e rinasce pure dalle cose disoneste.
Poi queste finiscono. Cadono.
Ma l’amore rimane.
L’amore rimane sempre.

Non aspettare il grande amore.
Non aspettare l’amicizia perfetta.
Non aspettare la ricchezza senza macchia.
Prendi quello che c’è.
Vivi quello che hai.
L’amore è sempre tutto, anche quando è poco.
L’amore è sempre pulito, anche quando inizia sporco.
L’amore è sempre onesto, anche quando nasce disonesto.
L’amore è sempre fedele
L’amore non se ne va mai.
Rimane sempre. Per sempre.

Guarda a cosa sei attaccato.
Guarda a quello che pensi di te stesso.
E poi guarda Dio.
E guarda quello che Lui vede di te.
È lì, nel suo sguardo, che mi trovo, che trovo il mio cuore.
È lì, nel suo sguardo, che trovo la mia ricchezza.
È lì, che trovo chi sono.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 16, 9-15
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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