Cenacolo GAM – Commento al Vangelo del 8 Giugno 2019 – Gv 21, 20-25

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Comunità-Cenacolo

Il libro degli Atti si conclude con l’accenno a una casa privata come luogo di culto e di predicazione (vv. 17-22); era del resto cominciato in un luogo analogo (cfr At 1,12-21). La cosa è tanto più notevole, in quanto Luca aveva iniziato il suo vangelo al Tempio (cfr Lc 1), e al Tempio l’aveva concluso (cfr Lc 24,53). È una caratteristica importante, e propria del cristianesimo, la liturgia in piccoli gruppi nelle case private (cfr At 2,46; 20,7-12); essa sembra svilupparsi in opposizione alla liturgia di massa e formalista del Tempio (cfr l’opposizione fra il Tempio e la casa di Betania, Mt 21,12-17; fra il Tempio e la casa di Cana, Gv 2,1-17; fra il Tempio e la casa di Zaccheo, Lc 19,9).

«Finché io venga»

Nell’ultima cena, era stato Giovanni a domandare, al posto di Pietro. Adesso è Pietro che domanda di Giovanni.
Pietro, vedendolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi». Ecco la seconda vocazione di Pietro: Seguimi! Non ti interessare di Giovanni, lascia che ci pensi il Signore.
Un commentatore dice: «Gesù conduce Pietro e Giovanni al limite di questo mondo e dell’altro, ai confini dei tempi, anzi, di più, agli imbarcaderi dell’eternità».
Li conduce alle soglie dell’aldilà, dove il Signore prepara le cose più belle; occorre perciò vivere di speranza.

La Parola per me, Oggi

«Questo è il discepolo che rende testimonianza»: facciamo in modo che chiunque ci vede oggi possa dirlo anche di noi.

La Parola si fa Preghiera

Rendici testimoni, Gesù, perché il mondo in attesa possa scorgere nel nostro volto i segni di una speranza che non muore.

FonteCenacolo GAM

Il Cenacolo GAM si fonda essenzialmente sulla Parola di Dio e sulla preghiera.
Il Cenacolo GAM ama il Papa e la Chiesa a lui unita e gli promette fedeltà indiscutibile.

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Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21, 20-25

In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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