Cenacolo GAM – Commento al Vangelo del 7 Giugno 2019 – Gv 21, 15-19

58

«Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene»

Pietro non si fida più della sua sicurezza; chiama Gesù a testimone del suo amore. Il suo conforto è che Gesù conosce non solo la sua colpa, ma anche il suo amore, e non lo dimentica. Così si compie ora, con la trasmissione dell’ufficio di supremo pastore, la promessa, cominciata con il cambiamento del nome nel momento della sua chiamata (Gv 1,42) e formalmente pronunciata in altra occasione (Mt 16,18).
Come prospettiva per la sua vecchiaia, il Signore gli presenta la morte di croce. In croce egli aprirà le braccia; legato, sarà condotto a morte, dove egli non vorrebbe. Questa sarà la vera sequela di Cristo. Pietro intende che tali parole si riferiscono alla sua morte violenta, anche se il pieno senso di esse divenne chiaro a lui e a Giovanni solo più tardi.

Pietro è incaricato di condurre tutto il gregge cristiano (cfr 21,15-17). Dopo aver professato tre volte il suo amore, l’apostolo che aveva tirato a terra una rete con 153 pesci, è investito del primato apostolico. Gli agnelli e le pecore di cui avrà la responsabilità corrispondono ai grossi pesci, come la rete che non si era spezzata, rappresentano il gregge affidato alla sua custodia che non sarà disperso.

La Parola per me, Oggi

Lasciamoci condurre da Gesù dove non vorremmo andare, anche se egli ci lega con la malattia o ci fa stendere le braccia per la preghiera e per la morte.

La Parola si fa Preghiera

Signore Gesù, tu sai tutto, tu conosci il mio cuore e la mia vita. Tu conosci la mia viltà e il peccato che mi abita. Eppure è l’amore di questa povera creatura che tu implori, dolcemente. Gesù poiché tu sai tutto, tu lo sai che ti amo.

FonteCenacolo GAM

Il Cenacolo GAM si fonda essenzialmente sulla Parola di Dio e sulla preghiera.
Il Cenacolo GAM ama il Papa e la Chiesa a lui unita e gli promette fedeltà indiscutibile.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21, 15-19

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.