Cenacolo GAM – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2019 – Gv 20, 1-9

38

«Vide e credette»

All’inizio della Risurrezione c’è una donna, come all’Incarnazione. Maria di Màgdala, che era presso la croce, si reca al sepolcro molto per tempo. Dalle tenebre della morte e del peccato, la luce: il più bel mattino del mondo, il mattino della Risurrezione!
Tutte le pagine del Vangelo traspirano Risurrezione. La Risurrezione è il “segno” più grande perché fa vedere quello che anche noi saremo.
San Paolo nella Risurrezione di Gesù vedeva il fatto decisivo di tutto il cristianesimo: «Se Cristo non fosse risorto, sarebbe vana la nostra predicazione e vana la nostra fede. Voi sareste ancora nel vostro peccato e noi saremmo i più infelici di tutti gli uomini».

«Non sappiamo», dice, perché era insieme ad altre donne. Ma qui Giovanni vuol mettere in rilievo quel «Non sappiamo…»: è il mistero della Risurrezione.
Al mattino di Pasqua la tomba di Gesù viene trovata aperta e vuota. È una constatazione. La prima reazione delle donne è la paura e Maria di Màgdala pensa a un rapimento del cadavere. Il sepolcro si apre come un punto interrogativo.
Essendo scomparso il Corpo di Gesù, le due parti del lenzuolo che l’avviluppavano si sono riavvicinate. Il Corpo di Gesù si è come smaterializzato, è divenuto un nuovo essere (cfr 1 Cor 15).
Lazzaro appare avvolto in fasce: natura biologica; le leggi fisico-biologiche. La Madonna avvolge il Bimbo in fasce: ecco la natura umana, la kenosis, la limitazione della nostra natura. Con la risurrezione saltano via tutte le leggi fisiche-biologiche. Ecco le fasce!

La Parola per me, Oggi

La fede è dono, certo! Ma al dono deve corrispondere l’impegno di “leggere” nel proprio vissuto i “segni” dei passaggi del Signore risorto e di accogliere il mistero in gioiosa umiltà. E allora scopriremo che non solo è risorto, ma ci vive accanto, cammina con noi, condivide le nostre gioie e le nostre pene, è più intimo a noi di noi stessi.

La Parola si fa Preghiera

Facciamo nostre le parole della sequenza pasquale e preghiamo:

Cristo, mia speranza, è risorto. Sì, ne sono certo: Cristo è davvero risorto! Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

[box type=”note” align=”” class=”” width=””]

FonteCenacolo GAM

Il Cenacolo GAM si fonda essenzialmente sulla Parola di Dio e sulla preghiera.

Il Cenacolo GAM ama il Papa e la Chiesa a lui unita e gli promette fedeltà indiscutibile.

[/box]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.