Cenacolo GAM – Commento al Vangelo del 20 Giugno 2019 – Mt 6, 7-15

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«Padre nostro»

Può pregare e chiamare Dio Padre (in sette invocazioni molto belle) soltanto chi cerca con tutto il cuore il Regno di Dio; quindi colui che come Maria di Betania si preoccupa dell’unica cosa necessaria: ascoltare la parola di Dio, preferendola a tutto il resto. Le parole di Gesù — lo dice lui — sono la perla preziosa. Quando uno l’ha scoperta, butta via tutto quello che possiede e pieno di gioia la compera e la conserva. La Madonna serbava tutte le parole di Gesù gelosamente nel suo cuore, come in uno scrigno.

Nell’episodio dei dodici anni a Gerusalemme nel Tempio, Gesù dice a Maria e a Giuseppe: «Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Con queste parole rivela il segreto più profondo della sua anima: occuparsi delle cose, della volontà, dell’amore verso il Padre suo. Amore e obbedienza.

Non è possibile comprendere nessuna domanda del Padre nostro se non la si fa precedere da questa invocazione tenerissima: Abbà, Babbo. S. Teresa del Bambino Gesù fu sorpresa un giorno nel giardino (qualche tempo prima della morte) con le lacrime agli occhi. Le chiesero: «Perché piange?». Rispose: «Quando penso che Dio è Padre non posso fare a meno di trattenere le lacrime».

La Parola per me, Oggi

L’invocazione «Padre», come le prime tre domande, orientano il nostro sguardo, così spesso rivolto a noi stessi, a Dio. Nella preghiera dobbiamo liberarci di noi stessi per essere totalmente a disposizione di Dio.

La Parola si fa Preghiera

Gesù, insegnaci a pregare come veri figli. Imprimi nella nostra carne la Tua preghiera, perché la tua vita sgorghi da noi come sorgente d’acqua zampillante. Metti sulle nostre labbra, sigillandole nel nostro cuore, le Tue Parole: «Padre nostro…».

FonteCenacolo GAM

Il Cenacolo GAM si fonda essenzialmente sulla Parola di Dio e sulla preghiera.
Il Cenacolo GAM ama il Papa e la Chiesa a lui unita e gli promette fedeltà indiscutibile.

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Voi dunque pregate così.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6, 7-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore

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