Biblioteca Francescana – Commento al Vangelo del 21 Febbraio 2020 – Mc 8, 27-33

158

Mentre Gesù espone le condizioni della sua sequela, fiorisce sulle sue labbra questa doppia domanda retorica, articolata sui verbi guadagnare e perdere, immediatamente comprensibili per l’istinto commerciale dell’ uomo. La posta in gioco è, nell’originale greco, l’anima, inteso come il mistero della totalità della nostra vita.

La risposta a questa doppia domanda è negativa: l’avere di più, l’accumulare ricchezze e lo scalare il potere in questo mondo non possono salvare o riscattare la nostra anima, la nostra vita, che resta essenzialmente dono, fuori dall’economia di mercato. Solo l’amore misericordioso di Cristo, svelato nel dono di sé sulla croce, salva la nostra anima.

Aiutaci Signore a capire cosa è più importante nella nostra vita, e ad accogliere e seguire il tuo insegnamento d’amore.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2020 – Ed. Biblioteca Francescana


Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8, 34 – 9, 1   In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».   Parola del Signore