Biblioteca Francescana – Commento al Vangelo del 2 Marzo 2020 – Mc 9, 14-29

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La parola che il Signore vuole fissare nel nostro cuore attraverso questa pagina del vangelo è quella della scelta: no, non la sua alla fine dei tempi, quando separerà gli uni dagli altri, ma la nostra rispetto al fratello che pone, anche casualmente, sul nostro cammino.

Quanto poco i nostri occhi sono allenati a riconoscere in un prossimo qualsiasi un fratello da sfamare e dissetare, nello straniero qualcuno da accogliere, nel malato e nel carcerato qualcuno da visitare, nell’ignudo qualcuno da vestire! Davanti all’indigente scatta istintivo il noi l’allontanamento, forse perché l’altro ci ricorda che, se la fortuna ci volta le spalle, potremmo finire al suo posto…

E così rimaniamo prigionieri di noi stessi, delle nostre corte vedute preferendo dimenticare che Dio è nell’altro.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2020 – Ed. Biblioteca Francescana


Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25, 31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna». Parola del Signore