Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 9 Marzo 2020 – Lc 6, 36-38

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La misericordia di Dio non è una “grazia a buon prezzo”

Oggi sperimentiamo la Quaresima come un periodo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la sorgente della misericordia. E’ un pellegrinaggio in cui Egli stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, reggendoci nel cammino verso l’allegria intensa della Pasqua. Ma, in verità, che cosa significa “misericordia divina”?

Di fronte alla Croce –dolorosamente e amorosamente accettata da Gesù- comprendiamo che la misericordia divina non è una specie di “perdono incondizionale” (una misericordia del genere sarebbe stata una “grazia a buon prezzo”). Dio non puó ignorare tutto il male della storia, come se fosse qualcosa di irrilevante e insignificante. L’ingiustizia non la si può senz’altro ignorare; bisogna farla finita con essa, vincerla. Solamente questa è la vera misericordia. Dio assume tutto questo nella Sua passione e, così, mostra la bontà divina “incondizionale”, una bontà che non può essere in contraddizione con la verità e la relativa corrispondente giustizia.

Dobbiamo lasciarci sommergere nella misericordia del Signore; allora anche il nostro “cuore” scoprirà il retto cammino.

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


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