Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2020 – Mt 5, 20-26

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Non troveremo Dio senza perdonare

Oggi, troviamo la dottrina di Gesù sul perdono all’inizio della “Predica della montagna”, in una nuova interpretazione del quinto comandamento. L’offesa solo si può superare mediante il perdono, non per mezzo della vendetta. Dio è un Dio che perdona perché ama le Sue creature;, però, il perdono solo può penetrare, solo può essere efficace in chi a sua volta perdona.

Il Signore ci dice che non si può presentare davanti a Dio chi non si è riconciliato con il fratello; anticiparsi con un gesto di riconciliazione, prendere l’iniziativa per andare a un suo incontro, è una condizione previa per rendere correttamente culto a Dio. Al riguardo, possiamo pensare che lo stesso Dio, sapendo che gli uomini ci eravamo opposti a Lui, quali ribelli, si è messo in cammino, dalla Sua divinità, per venire al nostro incontro, per riconciliarci.

Gesù, prima del dono dell’Eucaristia, ti sei inginocchiato d’avanti ai Tuoi discepoli e hai lavato loro i piedi sporchi e li hai purificati con il tuo amore umile. Che sia così il mio perdono.

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net