Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 30 Gennaio 2020

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Il “Regno di Dio” è la supremazia del “Dio presente nella storia”

Oggi –seguendo le parabole relative al Regno- comprendiamo che la dottrina di Cristo è “luce” per tutto il mondo. Ma, dove vediamo questo regno? Pilato fece questa domanda, ma disprezzò la risposta… Gesù proclama il Regno “di Dio non un’altro qualsiasi: annuncia il Dio vivo, che è capace di agire nel mondo e nella storia, in modo concreto.

L’aspetto nuovo e totalmente specifico del Suo messaggio consiste in che questa è l’ora in cui Dio –in un modo che supera qualunque modalità precedente- si manifesta nella storia come il suo vero “Signore”, come il Dio vivente. La Sua sovranità oltrepassa il “momento”, va oltre la storia intera e la trascende. Ma, allo stesso tempo, è qualcosa assolutamente presente: nella liturgia, nel tempio e nella sinagoga; nella preghiera e nella vita del credente.

Il Tuo potere, Signore, è silenzioso, costituisce, però, l’autentica supremazia: la gloria di Cristo –la gloria umile e disposta a soffrire- non è scomparsa… ne´scomparirà mai.

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 21-25 In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: “Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!”. Diceva loro: “Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perchè a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”. Parola del Signore.