Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2020 – Gv 10, 31-42

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“Io sono Figlio di Dio”. Prime reazioni a Gerusalemme

Oggi, nella prossimità della Settimana Santa, Giovanni ci sommerge nell’ambiente pre-pasquale. In un primo momento, l’apparizione di Gesù e del movimento che si stava formando attorno a Lui aveva suscitato scarso interesse tra le autorità del Tempio.

La situazione cambiò la Domenica delle Palme: l’omaggio messianico verso Gesù durante la Sua entrata a Gerusalemme; la purificazione del Tempio con le parole che interpretavano questo gesto, che sembrava annunciare la fine del Tempio come tale e un cambio radicale del culto; gli interventi di Gesù nel Tempio, nei quali si poteva intuire una rivendicazione di piena autorità; i miracoli che faceva e la crescente affluenza del popolo verso di Lui… erano eventi che non si potevano ignorare.

-Giovanni parla con più dettagli di una riunione del Sinedrio —prima della Domenica delle Palme— per deliberare il “caso” di Gesù (cfr 11,47-53). La causa immediata fu il movimento popolare emerso dopo la risurrezione di Lazzaro. Gesù, confesso che sei Dio!


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net