Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 27 Settembre 2021

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La tolleranza virtuosa

Oggi, Gesù tende un ponte di “tolleranza” –perfino di “sana cooperazione”- dinanzi all’impeto di “esclusività” che sfugge all’apostolo Giovanni, non invano detto “figlio del tuono”. E’ un richiamo davanti al pericolo dell’intolleranza e della violenza. Per impedire che la forza del Diritto si trasformi in arbitrarietà, deve sottomèttersi a criteri fermi che tutti devono accettare.

Inoltre, sono necessari gesti di umanità che interrompano la intolleranza e la violenza, che cerchino l’uomo che esiste nell’altro e appellino alla propria umanità, anche quando, a prima vista, potrebbe sembrare una scoria. È urgente un autentico “ius gentium” scevro di intenzioni e di atti di predominio egemonico; solo così può risultare chiaro che si tratta di difendere il Diritto comune a tutti, compresi quelli che, per così dire, si trovano nel lato opposto.

-Signore, come cristiano, desidero imparare la disposizione alla riconciliazione, facendo tutto il possibile affinché prevalga la coscienza, senza che questa venga calpestata da ideologie o interessi particolaristi.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net

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