Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 25 Febbraio 2020

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Gesú, il “Servo di Dio” annuncia la sua passione

Oggi arriviamo al secondo dei tre preannunci della passione che segnalano la salita di Gesù verso Gerusalemme. A questo precetto del Signore, sempre! segue la riluttanza dei discepoli. Gesù li (ci) corregge: l’ascesa verso Dio avviene precisamente nel discendere nel servizio umile, nel discendere per amore.

Lo stesso Dio, in Gesù, manifesta questo ribassarsi: non fece vanto della Sua condizione divina ma spogliandosi del Suo rango, assunse la condizione di schiavo fino ad assoggettarsi alla “morte di croce” (Flp 2,6-9). I preannunci della passione trovano la loro culminazione nella spiegazione che segue l’ultimo di essi: «Il figlio dell’uomo…non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mc 10,45).

-Gesù è il “servo” di Dio che soffre e muore, così come il profeta Isaia aveva previsto nei suoi canti. Il “servire” è la vera forma di regnare, e ci fa presentire un poco come Dio è “Signore”.

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 9, 30-37 In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». Parola del Signore