Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2019

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La sonnolenza dei discepoli e il potere del male

Oggi, l’appello alla vigilanza ci viene presentato come una urgenza immediata. Era già stato un tema centrale nell’annuncio di Gerusalemme, appunta, però, anticipatamente verso la storia del cristianesimo. La sonnolenza dei discepoli continua ad essere, lungo i secoli, una storia favorevole per il potere del male.

Questa sonnolenza è un indebolimento dell’anima, che non si preoccupa, più di tanto, di tutte le ingiustizie e sofferenze che flagellano la terra. E’ una insensibilità che preferisce ignorare tutto ciò che succede; si tranquillizza pensando che, dopo tutto, non è poi così grave la situazione, e così può restare nell’ autocompiacenza della propia esistenza soddisfatta. Questa mancanza ,però, di sensibilità delle anime, sia per quanto riguarda la vicinanza di Dio, sia per il potere minacciante del male, offre al maligno un potere nel mondo.

Di fronte ai nostri spiriti sonnolenti, Tu, Signore, dici di Te stesso: “Muoio di tristezza”, ma io Ti dico: “Ho deciso di vegliare con Te!”.

Fonte: evangeli.net

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 39-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
 
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
 
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
 
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
 
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
 
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

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