Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2021

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La demolizione del Tempio di Gerusalemme

Oggi, cominciando il “Discorso Scatologico”, ritroviamo l’annuncio della drammatica fine del Tempio di Gerusalemme. Il “Signore della Storia” non ha sbagliato ne ha esagerato… Infatti, il 5 agosto del 70 (circa 40 anni dopo la Sua Ascensione) accadde un avvenimento di grandi conseguenze per la storia delle religioni: a causa della scarsezza degli elementi necessari, si dovette sospendere il sacrificio giornaliero nel Tempio, che, poco dopo, venne distrutto dai romani.

Per il giudaismo, la sospensione del sacrificio e la distruzione del Tempio dovette essere una commozione terribile. Tempio e sacrificio erano al centro della Torà. E, ancora di più: Dio che aveva messo il Suo nome in questo Tempio e che, in una forma misteriosa abitava in esso, lo abbandonò; non era più la Sua dimora sulla terra. L’Antico Testamento doveva essere letto in un modo nuovo!

-E’ il Sangue dell’Agnello di Dio (Gesù) quello che toglie i peccati del mondo: quello degli animali sacrificati era solamente un’ immagine di questa realtà suprema.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net

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