Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 20 Marzo 2020 – Mc 12, 28-34

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L’amore: “primo” comandamento vs “nuovo” comandamento

Oggi, alla domanda fondamentale circa il “primo comandamento”, Gesù responde con la “Legge in mano”. In Lc 10,26, il Signore risponde domandando allo scriba “che cosa c’è scritto nella Legge?”. Questi diede la risposta esatta. Tuttavia, Cristo, svelando un po’ alla volta il Suo proprio mistero, portò “la risposta” verso orizzonti impensabili.

Un tema caratteristico degli scritti di san Giovanni è l’amore. 1° La Fonte dell’amore è Dio: “Dio è amore” (1GV 4,8) (Giovanni è l’unico autore neotestamentario che dà questa “definizione” di Dio). 2° Dio –mediante l’incarnazione e morte di Suo Figlio Gesú Cristo- ha dimostrato il Suo amore: non si limitò a dichiarazioni orali ma assunse veramente l’impegno e “pagò” personalmente. 3° Contemplando questo “eccesso” d’amore, il cristiano si sente chiamato a una risposta attiva, sintetizzata nel “nuovo comandamento”.

-Nel Vecchio Testamento il criterio normativo veniva preso dall’uomo (“come te stesso”). Nel Nuovo Testamento Gesù presenta, come motivo e norma del nostro amore, la sua stessa persona: “Come io vi ho amato”.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net