Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2021

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Il “Cristo della fede” e il “Gesù storico”

Oggi raffermiamo la nostra fede nell’evento storico avvenuto 2000 anni fa, quando il Figlio di Dio s’incarnò, rendendosi “visibile” –con fatti e parole- in Gesù di Nazareth. Tuttavia, alcuni investigatori –da alcuni decenni- hanno cominciato ad aprire una breccia tra il “Gesù storico” e il “Cristo della fede”.

Abusando del “metodo storico-critico”, hanno affermato che l’immagine di Cristo che c’è stata trasmessa dalla fede (attraverso la Chiesa) non corrisponde a quella di Gesù che visse storicamente. Ma le ricostruzioni fatte di questo Gesù, lasciando da parte la fede, sono risultate sempre più contrastanti: dal rivoluzionario antiromano fino al moralista benigno… Queste ricostruzioni sono piuttosto una fotografia dei loro autori e dei loro propri ideali più che mettere allo scoperto l’immagine del vero Gesù Cristo.

-Gesù, senza prescindere dalla storia, confesso la tua divinità e la tua comunione con il Padre. Da questa fede –e solo così- diventano pure storicamente ragionevoli i tuoi atteggiamenti e le tue parole nei Vangeli.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net

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