Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 19 Novembre 2019

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La “Vita” eterna non è semplicemente “ciò che viene dopo”

Oggi, apprezziamo il “cambio di ambiente” che avviene attorno a Zaccheo, con la sua conversione. Questa vita piena, di riposo e giustizia, di pace e comunione –ciò che ci aspettiamo dalla “Vita” eterna- possiamo già assaporarlo (nel tempo) vivendo in comunione con Dio.

La “Vita” eterna non è semplicemente “ciò che viene dopo” di cui adesso non possiamo formarcene un’idea. Visto che si tratta di una “forma di esistenza”, può essere già presente in seno alla nostra vita materiale, come qualcosa di nuovo, l’altro, l’importante, anche se in modo frammentario e incompleto. Nella contemplazione del Dio vivo, possiamo arrivare a ciò che è il fondamento originario della nostra anima: un “Amore poderoso” che non ci può essere tolto dalle vicessitudini della vita, e dal quale procede l’allegria e l’impulso per andare avanti.

Signore, la “Vita” eterna esiste nel mezzo della fluidità della temporaneità, lì dove noi raggiungiamo il “faccia a faccia” con Te.

Fonte: evangeli.net

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 19, 1-10
 
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore