Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2020

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L’”invio” dello Spirito Santo è frutto della Passione

Oggi continuiamo immersi nel sermone dell’Ultima Cena, in cui Cristo menzionò per tre volte lo Spirito Santo, il Consolatore. Ora annuncia agli apostoli che il frutto del suo “andarsene” da questo mondo sarà l’invio del Paraclito.

In Dio esiste un “Io” e un “Tu”: esiste il Figlio che parla con il Padre, ed entrambi sono uno nello Spirito, che è, per così dire, l’atmosfera del donare e dell’amare che li rende un unico Dio. Attraverso Gesù penetra il nostro sguardo nell’intimità di Dio, con Lui, Dio uscì anche dalla sua intimità e venne al nostro incontro. Questo si realizza principalmente nella sua vita, passione, morte e resurrezione, nella Sua parola. Ma Gesù non si accontenta di uscire verso noi. Vuole di più!: vuole unificazione.

Gesù è morto e risorto, e ora non si trova in un luogo determinato, ma il suo Spirito è inviato ed entra nel nostro cuore, unendoci così con il Dio Uno e Trino.



Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net