Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2021

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Annuncio della distruzione di Gerusalemme

Oggi, Gesù, piangendo per Gerusalemme, annuncia la sua drammatica fine, che arriverà nell’anno 70. Con l’espulsione del procuratore Gessio Floro e l’efficace difesa di fronte al contrattacco romano, nell’anno 66 iniziò la prima guerra giudaica. Ma non fu solamente una guerra di giudei contro romani, ma a periodi, anche una guerra civile tra correnti giudaiche rivali. Questo fu il primo motivo che diede un tono atroce alla battaglia di Gerusalemme.

Le parole di Gesù manifestano, prima di tutto, il suo profondo amore per Gerusalemme, la sua lotta appassionata per ottenere il “si” dalla Città Santa al messaggio che Lui doveva trasmettere. Però il nucleo delle sue parole non si rivolge alle azioni esterne della guerra e della distruzione, ma alla fine, nel senso storico della salvezza del Tempio, che si converte nella “casa che rimane vuota”: abbandonata dalla presenza di Dio.

-Gesù, nuovo Tempio di Dio, ti chiedo perdono per tutte le volte che non ho saputo accoglierti.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net

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