Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 18 Marzo 2020 – Mt 5, 17-19

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“Fedeltà ” e “novità” nella dottrina di Gesù

Oggi, analizziamo il binomio “fedeltà e novità” religiosa in Cristo. Egli pregò in perfetta comunione con Israele, ma senza dubbio, in un modo nuovo Lui stesso è Israele: l’antica Pasqua appare come l’anticipo della nuova Pasqua, rappresentata dallo stesso Gesù. La vera “liberazione” si realizza adesso attraverso il Suo amore, che abbraccia tutta l’umanità.

Se guardiamo in retrospettiva il cammino percorso da Gesù, verifichiamo questo intrecciarsi di “fedeltà e novità”: Gesù è “praticante”; celebra con gli altri le feste dei giudei; prega nel tempio; rispetta Mosè e i Profeti… Ma allo stesso tempo tutto si fa nuovo: dalla sua spiegazione sul Sabato, la purezza del rito e la nuova interpretazione del “Decalogo”, fino alla purificazione del tempio di pietra, annunciando il nuovo Tempio, la nuova adorazione in “spirito e verità”.

Cristo, fedele alla volontà originale di Dio, apporta un cambio decisivo nella storia delle religioni, che si fa realtà nella Croce: è iniziato il nuovo culto.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net