Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2020 – Mt 18, 21-35

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La “Parábola del debitore spietato ” (il perdono è solamente effettivo in chi sa perdonare)

Oggi, con la prospettiva del “grande perdono” di Dio, che Gesù implora e ottiene dalla Croce, capiamo che l’offesa si supera solamente attraverso il perdono, e che il perdono può essere effettivo solamente in chi a sua volta perdona (così lo manifestiamo nel Padrenostro). Il tema del “perdono”, appare continuamente in tutto il Vangelo.

Dio, prendendo l’iniziativa, è venuto al nostro incontro per farci riconciliare con Lui; per il perdono ha pagato il prezzo di compartire le miserie dell’esistenza umana e la morte sulla Croce. Come contrapposizione abbiamo la “Parabola del debitore (servo) spietato”: a costui gli era stata perdonata l’incredibile somma di diecimila talenti ma dopo non fu disposto a perdonare il debito –ridicolo in paragone- di cento talenti che gli dovevano. Qualsiasi cosa che ci perdoniamo reciprocamente è sempre poco, paragonato alla bontà di Dio che perdona tutto a tutti!

Signore aiutami a ricordare con frequenza la tua richiesta dalla Croce: “Padre perdonali, perché non sanno quel che fanno”.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


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