Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2020

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Cristo non si lancia dalla cuspide del Tempio

Oggi –e continuamente- si chiede una “prova” al Signore. Il diavolo pure “cercò di farlo”… e lo tentò nel deserto: “Se sei Figlio di Dio…” Torneremo ad ascoltare queste parole da quelli che si schernivano di Gesù sul Calvario: “Se sei Figlio di Dio, scendi dalla croce”. Si sovrappongono la beffa e la tentazione: per essere credibile, Cristo deve dare una prova di quello che dice di essere.

Viene “provato” nello stesso modo che si prova una merce: deve assoggettarsi alle condizioni che noialtri giudichiamo necessarie per poter arrivare ad una certezza. Questa esigenza di prove accompagna Gesù durante tutta la Sua vita. “Se sei Figlio di Dio…”: quale sfida! La Sua prova, tuttavia, fu la “piccolezza” e i “pannolini”: non cedette al ripiego di “pane e circo”: non trasformò le pietre in pani, nè discese dalla Croce, ne si slanciò dalla cima…

Cristo non si slancia dalla cuspide del Tempio. È disceso, però, nell’abisso della morte, quale gesto dell’amore di Dio verso gli uomini.

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Perché questa generazione cerca un segno?
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8, 11-13   In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.   Parola del Signore

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