Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 15 Marzo 2020 – Lc 4, 24-30

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Gesù di Nazareth, nuova chiave di lettura per leggere la Legge e i Profeti

Oggi, vediamo lo scetticismo dei concittadini di Gesù, quando annuncia loro che si è compiuta in Lui la Scrittura: “Lo Spirito del Signore Dio è su di me…” (Is 61,1). In effetti, la Legge e i Profeti parlano del futuro Messia.

In relazione al mistero Pasquale, risalta la figura di Zaccaria, annunciando un regno “da mare a mare” presagio dell’universalità della salvezza); un re di pace (che rompe con gli archi guerrieri e arriva su un asinello); un pastore ferito che, con la sua morte, porta la salvezza; il trapassato…

In Isaia troviamo la visione del servo di Dio che soffre e che attraverso il servizio offre la sua vita per tutti, portando così la salvezza…

Ciò che per loro è ancora una visione misteriosa, la cui concreta configurazione non si può ancora percepire, si svelarà poco a poco, nell’azione di Cristo, fino a raggiungere la sua completezza dopo la risurrezione.

Lo stesso Gesù diventa più tardi, dopo la Pasqua, la chiave per poter leggere in modo nuovo la Legge ed i Profeti.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net